“La Santa Casa è la casa dei giovani, perché qui la Vergine Maria, la giovane piena di grazia, continua a parlare alle nuove generazioni, accompagnando ciascuno nella ricerca della propria vocazione. Penso a Loreto come a un luogo privilegiato dove i giovani possono venire alla ricerca della propria vocazione, alla scuola di Maria! Un polo spirituale a servizio della pastorale vocazionale. Auspico perciò che sia rilanciato il Centro “Giovanni Paolo II” a servizio della Chiesa in Italia e a livello internazionale. Un luogo dove i giovani e i loro educatori possono sentirsi accolti, accompagnati e aiutati a discernere”.
Questo sono parole tratte dal discorso che Papa Francesco pronunciò sul sagrato della Basilica nella visita al Santuario di Loreto del 25 marzo 2019. Venne a Loreto per porre la firma sulla Esortazione apostolica post sinodale “Chirstus vivit” dedicata ai giovani.
Il Papa ci ha esortati a far diventare il santuario della Santa Casa di Loreto, casa per i giovani, ma anche casa della famiglia e casa per i malati.
In questi anni si sono attivate molte iniziative e proposte pastorali che vogliamo mettere a frutto dandoci un orizzonte su cui camminare. Vorremmo darci una visione per offrire una proposta organica di pastorale giovanile. Vorrebbe essere un aiuto a tutte le realtà ecclesiali che ne fanno richiesta, ma anche a quei giovani che non si riconoscono in nessun luogo e che semplicemente sono alla ricerca di un senso per la loro vita.
Vorremmo rendere vive le sollecitazioni che provengono proprio dall’Esortazione apostolica Christus vivit facendola diventare il principale riferimento del Servizio Accoglienza Giovani.
Si tratta di esprimere nella concretezza del luogo la maternità della Chiesa che accompagna i suoi figli alla scoperta del disegno di Dio sulla loro vita.
La prima verità da annunciare ai giovai è “Dio ti ama, non dubitarne mai qualunque cosa ti accada nella vita (Cristus vivit n.112).
La seconda verità è che Cristo, per amore, ha dato sé stesso fino alla fine per salvarti. Le sue braccia aperte sulla croce sono il segno più prezioso di un amico capace di arrivare fino all’estremo: «Avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò fino alla fine» (Gv 13,1) (Cristus vivit n.118). Giovani amati dal Signore, quanto valete voi se siete stati redenti dal sangue prezioso di Cristo! Cari giovani, voi «non avete prezzo! (Cristus vivit n.122)
La terza verità da annunciare è che Cristo vive, allora davvero potrà essere presente nella vita di ogni giovane, in ogni momento, per riempirla di luce. Così non ci saranno mai più solitudine e abbandono. Anche se tutti se ne andassero, Egli sarà lì, come ha promesso: «Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt 28,20). Egli riempie tutto con la sua presenza invisibile, e dovunque voi andiate vi starà aspettando. Perché non solo è venuto, ma viene e continuerà a venire ogni giorno per invitarvi a camminare verso un orizzonte sempre nuovo”. (Cristus vivit n.125).
Il Servizio Accoglienza Giovani, ispirato da questo Magistero della Chiesa, svolge il suo mandato nel Santuario di Loreto che custodisce la Casa del sì di Dio che in Gesù si è fatto carne. Fu Maria ad accogliere quel sì rendendosi essa stessa casa accogliente del Figlio di Dio e fu Giuseppe chiamato a custodire la famiglia che da quell’incontro speciale tra Dio e l’umanità ebbe il suo inizio. Il carisma di questo luogo contiene la grazia della chiamata al disegno di Dio al quale tutti possiamo attingere in ogni stagione della vita. Entrando nella santa Casa veneriamo quelle pietre che hanno assorbito il sì di Dio e di quanti hanno collaborato con Lui condividendo il Suo stile di fare casa.
Fare casa allora è il modo con cui Dio ha voluto comunicarsi. È imparare a costruire relazioni autentiche. Dio vuole fare casa con noi e noi siamo chiamati a fare casa con i fratelli e le sorelle. Fare “casa” in definitiva “è fare famiglia; è imparare a sentirsi uniti agli altri al di là di vincoli utilitaristici o funzionali, uniti in modo da sentire la vita un po’ più umana. Creare casa è permettere che la profezia prenda corpo e renda le nostre ore e i nostri giorni meno inospitali, meno indifferenti e anonimi” (Christus vivit n.217).
In questo fare casa tutte le vocazioni si danno appuntamento. Fare casa a Loreto è aiutare i giovani a scoprire in quale modo il Signore li chiama a vivere la propria vocazione nella Chiesa per essere sua presenza viva nel mondo.