Femminicidio a Loreto: le parole dell'Arcivescovo Mons. Dal Cin

Femminicidio a Loreto: le parole dell'Arcivescovo Mons. Dal Cin

Femminicidio a Loreto: le parole dell'Arcivescovo Mons. Dal Cin

Messaggio ufficiale del Vescovo di Loreto, S.E. Mons. Fabio Dal Cin, in merito al tragico femminicidio che ha colpito la comunità loretana.

L'Arcivescovo, impossibilitato a presenziare alla Fiaccolata e Rosario del sabato sera in Basilica per un impegno pastorale precedentemente assunto fuori sede, esprime il proprio profondo cordoglio e si unisce spiritualmente in preghiera.

“La notizia del tragico femminicidio che ha strappato alla vita la nostra sorella Luigia Fortunato mi addolora profondamente come uomo e come pastore, e unisce Loreto in un unico, grande dolore. Di fronte a tanta violenza, il primo sentimento è il silenzio della preghiera, che si fa vicinanza commossa al bambino, alla mamma e ai familiari di Luigia, a cui desidero far giungere il mio più fraterno cordoglio.

Proprio qui, nella Santa Casa, veneriamo Maria come icona della dignità della donna e della sacralità delle relazioni umane. Ogni atto di violenza contro una donna è un oltraggio a Dio ed è una ferita mortale inferta al cuore della nostra società: per questo non possiamo, non dobbiamo e non vogliamo abituarci a questa scia di sangue.

La morte di Luigia grida alla coscienza di ciascuno di noi. Non siamo di fronte solo a un atto criminale, ma a un dramma umano, culturale ed educativo che ci interroga profondamente come credenti e come cittadini. Non basta indignarsi o limitarsi a piangere l’ennesima vittima; c’è urgente bisogno che tutti, nessuno escluso, accettiamo di lasciarci educare e di educare all’amore vero; non a quell’amore malato che si trasforma in violenza, di cui troppe donne sono vittime.

Dobbiamo capire e spiegare, a partire dai più giovani, che l’amore non è mai possesso, non è sopraffazione, né dominio su un’altra persona. Amare significa l’esatto contrario: è saper donare sé stessi, come Gesù che ha donato sé stesso fino alla fine. Di conseguenza, la vera libertà non è fare tutto ciò che pare e piace a scapito degli altri, ma è una facoltà che va esercitata nella responsabilità e nella fedeltà, per compiere ciò che è bene e ciò che costruisce la vita, mai ciò che la distrugge. Se non cambiamo radicalmente questa mentalità, non riusciremo a fermare questa scia di violenza.

Per questa ragione, tutti, singoli e istituzioni, siamo chiamati a intensificare le occasioni di ascolto e di sostegno alle situazioni di fragilità, affinché nessuna donna si senta mai sola o abbandonata al proprio destino. Diventa vitale fare rete sul territorio per offrire vicinanza e strumenti concreti che aiutino a riconoscere tempestivamente i campanelli d’allarme, facilitando – senza alcuna vergogna – il contatto sicuro con persone di fiducia e con le istituzioni preposte.

Mentre la giustizia umana deve fare giustamente il suo corso, noi preghiamo per la conversione del cuore di chi ha compiuto un gesto così efferato, consapevoli che solo una radicale conversione del cuore può sradicare il seme dell’odio e della violenza.

Affido l’anima di Luigia alle braccia della Vergine Lauretana, affinché in Lei trovi la pace eterna, e chiedo a Maria di consolare quanti oggi piangono questa perdita inaccettabile.”

 

Fabio Dal Cin

Vescovo di Loreto

 

LORETO – 10 luglio 2026