Museo Pontificio Santa Casa

ORARI DI APERTURA 

TUTTI I GIORNI DALLE 10 ALLE 13 E DALLE 15 ALLE 18

Info e biglietti per museo e camminamenti di ronda www.museopontificioloreto.it

 

Orari Museo e Camminamenti di Ronda

Tutti i giorni alle ore 10 - 11 - 12 - 15 - 16 - 17

Maggiori informazioni al sito dedicato

https://www.museopontificioloreto.it/info-e-prenotazioni/

CONTATTI

Direttore Dott. VITO PUNZI

museopontificio@delegazioneloreto.it

071 97 47 198

IL MUSEO PONTIFICIO

Il Museo Pontificio Santa Casa, collocato nei piani superiori del braccio occidentale del Palazzo Apostolico, ospita opere di altissimo valore artistico, storico e culturale. Le  raccolte del Museo  iniziano a formarsi alla fine del secolo XIX, in coincidenza con i lavori di ristrutturazione della Basilica ad opera di Giuseppe Sacconi, negli anni 1884-1905, quando vengono raccolti nelle Sale del lato occidentale del Palazzo apostolico, dipinti, oggetti, arredi, provenienti dal Santuario, in particolare le maioliche dell'antica Spezieria, e alcuni affreschi. Ad essi si aggiungono gli ex voto, di un certo valore artistico, custoditi ed esposti nella Sala del Tesoro o Sala Pomarancio del Santuario (attualmente in restauro) scampati alla depredazione napoleonica del 1797 e al furto del 1974.

Le sale del museo ospitano opere di Lorenzo Lotto, Cesare Maccari, Cristoforo Roncalli detto il Pomarancio, oltre che gli arazzi sui cartoni di Raffello Sanzio, numerose maioliche da farmacia, corredi d'altare e opere di artisti novecenteschi.

A Lorenzo Lotto viene dedicata un'intera sala, dove 7 sue opere sono collocate secondo la stessa disposizione voluta dal pittore per il coro della Basilica. Nella stessa sala è presente anche un’opera lottesca di soggetto profano, Fortezza che abbatte Fortuna, di proprietà privata, ma lasciata in deposito per il museo loretano.  

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NUOVA MOSTRA AL MUSEO PONTIFICIO SANTA CASA: "MOSTRA FOTOGRAFICA “LUCE MISTICA D’ARMENIA"

Da sabato 3 giugno fino a domenica 10 settembre sarà esposta al Museo Pontificio Santa Casa una mostra fotografica dal titolo “Luce mistica d’Armenia”.

La mostra consta di venti foto in bianco e nero scattate da Andrea Ulivi in Armenia tra il 2009 e il 2014.

Il popolo armeno e la sua identità vengono proposti attraverso volti gioiosi e tristi, gravi e carichi di un senso che nei millenni li ha resi saldi di fronte alle traversie, alla povertà e alle persecuzioni. Volti di bambini, donne, uomini e anziani fieri e consapevoli del loro essere armeni, volti che neanche il “Grande Male”, il genocidio del 1915, è riuscito a estinguere. Molti hanno abbandonato la loro terra dando vita a una delle più importanti diaspore che la storia del mondo abbia conosciuto, molti sono rimasti e altri sono tornati nell’attuale Paese, finalmente libero e indipendente. I luoghi sacri sono i segni dell’identità viva del popolo armeno, ne testimoniano una spiritualità che affonda le proprie radici nel 301, quando il re dell’allora Grande Armenia, Tiridate III, convertito da san Gregorio l’Illuminatore, dichiarò il cristianesimo religione di Stato. Nell’altopiano armeno fioriscono isolati edifici di culto e monasteri, che, come pietre preziose, si ergono dall’aridità del suolo, duro, difficile, assolato, inondato da una luce abbagliante che questi monasteri e piccole chiese, spesso di pietra chiara, rilucono e conservano nell’oscurità del loro ventre, intatta, per poi restituirla come luce mistica.